Contratti istituzionali di sviluppo. La Provincia di Vibo sigla dei protocolli d’intesa con Ance, Camera di Commercio e Confindustria

A sottoscrivere l'accordo con il presidente Solano sono stati Gaetano Macrì, Nuccio Caffo e Rocco Colacchio 

 

È stata sancita, con la sigla dei rispettivi protocolli d’intesa, la “piena condivisione”, da parte dell’Associazione nazionale dei Costruttori edili (Ance), della Camera di Commercio e di Confindustria, alle idee progettuali dei Contratti istituzionali di sviluppo (Cis) proposti dalla Provincia di Vibo Valentia.

A sottoscrivere tale accordo con il presidente dell’Ente intermedio vibonese, Salvatore Solano, sono stati i massimi esponenti provinciali dell’Ance, Gaetano Macrì, della Camera di Commercio, Nuccio Caffo e di Confindustria, Rocco Colacchio.

A delineare gli studi di fattibilità dei progetti di sviluppo territoriale redatti dalla Provincia è stato in prima persona il presidente Solano, affiancato dal vice presidente, Domenico Anello, dalla consigliera provinciale, Antonella Grillo e dall’ingegnere, Antonio Francolino

«Abbiamo ideato ed elaborato 20 progetti che rispondono appieno all’esigenza fondamentale di valorizzare e promuovere tutto il territorio provinciale: la sua storia, le sue tradizioni, i prodotti enogastronomici, le bellezze paesaggistiche e naturali, - ha evidenziato Solano. Attenendoci a quelle che sono le linee guida dei Cis, gli interventi previsti andranno a potenziare la rete viaria e a sviluppare un’attrazione turistica alternativa a quella tradizionale, con la valorizzazione delle aree interne del territorio, in aggiunta alle nostre rinomate aree costiere».

Idee progettuali, quelle esposte dal presidente Solano, che prevedono interventi sulla viabilità, “per migliorare i collegamenti tra l’entroterra e la zona costiera”, nonché lo sviluppo di un turismo moderno e alternativo a quello tradizionale, “con la valorizzazione dei borghi, attraverso percorsi enogastronomici, la realizzazione di scuole di cucina e di alta formazione gastronomica, il potenziamento dell’impiantistica sportiva e la creazione delle Vie dello Spirito, per incentivare il turismo religioso”. Prevista, inoltre, la possibilità di “ammirare le bellezze paesaggistiche di tutta la Costa degli Dei, attraverso un percorso ciclopedonale che prevede una mobilità sostenibile, intermodale treno-bicicletta, con l’installazione di stazioni di bike sharing”. 

Progetti di “importanza nevralgica per il territorio” quelli illustrati da Solano, condivisi dal presidente Nuccio Caffo che ha sottolineato «l’importanza strategica di tali interventi e, nel contempo, ha messo in luce i significativi passi in avanti del Vibonese - in un contesto dove sono presenti molteplici problematiche - grazie alla sinergia tra enti e istituzioni, messa in atto dal nuovo corso avviato da Provincia, Camera di Commercio, Ance e Confindustria». Concetti, quest’ultimi, condivisi e rilanciati dal presidente Rocco Colacchio che ha evidenziato «l’importanza dell’istituzione Provincia per il rilancio delle imprese del Vibonese. Imprese, soprattutto quelle più piccole e deboli, che devono essere aiutate nelle attività di consolidamento e promozione. Nonostante le tante difficoltà in questo territorio ci sono aziende leader in diversi settori - ha dichiarato Colacchio - a dimostrazione delle grandi potenzialità presenti nella nostra realtà provinciale. Potenzialità che insieme dobbiamo far emergere e valorizzare sempre più». Sulla stessa lunghezza d’onda di Solano, Caffo e Colacchio l’intervento dell’ingegnere Macrì, presidente provinciale dell’Ance, il quale «intravede nei Cis delle opportunità di ripresa per il settore edilizio». Il presidente dei costruttori vibonesi si è soffermato sugli aspetti attinenti alla crisi che, dal 2008, ha investito pesantemente l’edilizia nel Vibonese. «Crisi che può e che deve essere superata cogliendo al meglio le opportunità che strumenti come i Contratti istituzionali di sviluppo forniscono. Ecco perché - ha, quindi, affermato Gaetano Macrì - ognuno di noi deve spendere le migliori energie e competenze, affinché finalmente si inneschino dinamiche virtuose di sviluppo e di crescita del territorio». Aspetti di natura tecnica riguardanti, in particolare, le filiere produttive sono stati, infine, analizzati dal direttore provinciale di Confindustria, Anselmo Pungitore. Una vera e propria “swot analysis” quella effettuata, sinteticamente, da Pungitore che ha valutato strategicamente «i punti di forza, le debolezze, le opportunità e le minacce dei progetti elaborati, ai fini del raggiungimento concreto degli obiettivi che i Cis della Provincia di Vibo Valentia si prefiggono».

 

Pasquale Petrolo

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